A Siena la rampa di lancio delle nanotecnologie
Siena - La Fondazione Monte dei Paschi nel corso degli anni ha dedicato ingenti risorse destinate allo sviluppo dei progetti scientifici sul territorio. Dal 2001 ad oggi, sono stati erogati oltre 67 milioni per tre iniziative di ricerca nate all’interno del Campus Novartis: Siena Biotech, che concentra la sua attività nella scoperta di farmaci per le patologie neurodegenerative; Toscana Life Sciences, polo scientifico e tecnologico nato allo scopo di supportare la ricerca nell’ambito delle scienze della vita; BioFund, fondo dedicato alle startup dell’innovazione. Un dato in controtendenza nel nostro paese, afflitto dalla fuga dei cervelli per l’inadeguatezza dei fondi e delle strutture di ricerca. In questo contesto, nei giorni scorsi ha visto la luce la nuova iniziativa della Fondazione: una jointventure paritetica con la Scuola Normale Superiore di Pisa battezzata Siena Nanotech. Con un investimento di circa 10 milioni in tre anni, avrà la missione di sviluppare commercialmente i risultati scientifici ottenuti dal laboratorio Nest (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology), il centro di nanotecnologia della Normale.
Siena Nanotech cercherà di tradurre i brevetti del Nest in tema di tecnologia TeraHertz in nuove applicazioni nanotech per le imprese, da produrre e commercializzare con partner industriali. Anello di congiunzione tra la ricerca di base svolta in Università e il mondo delle imprese, reinvestirà i profitti in ulteriori potenziamenti dell’attività scientifica. Siena Nanotech punta a promuovere lo sviluppo, a creare nuovi posti di lavoro qualificati e a creare ricchezza sul territorio.
La tecnologia TeraHertz, su cui la Normale vanta un bagaglio di conoscenze, offre possibilità di applicazione in svariati campi strategici per il business e la salute: farmaceutica, comunicazioni, cosmetica, crittografia per la difesa e le comunicazioni a rischio di intercettazione. Fabio Beltram, direttore del Laboratorio Nest afferma: «La Normale e in particolare il nostro laboratorio sono dedicati a ricerca e innovazione, due elementi che riteniamo indispensabili per il rilancio del Paese. Quest’accordo costituisce per noi la naturale estensione e il coronamento dei processi formativi della Scuola nonché un punto di forza per il territorio».
La società, una holding da cui nasceranno le startup operative con uno o più partner cui delegare lo sfruttamento industriale, avrà una struttura snella e capacità di operare contemporaneamente su più settori, sviluppando in proprio il singolo prodotto/progetto, seguendolo direttamente dalla fase di prototipazione a quella di commercializzazione, e costituendo propri laboratori e impianti di produzione sul territorio senese. La prima startup nell’ambito di questo progetto è appena stata costituita con la Selex Communications del gruppo Finmeccanica, e la torinese New Tera Technology, e sta avviando progetti per lo sviluppo nei settori delle telecomunicazioni e delle trasmissioni sicure di comunicazioni ad alta intensità di contenuto.
Fonte: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/01/26/scienze/028senese.html




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