Associazione Professionale Consulenti SAP

L’argomento è di attualità, mi riferisco alla Direttiva CEE 2005/36 adottata in Italia e diventata legge da Dicembre 2007.

la direttiva parla di ORDINI PROFESSIONALI E ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI. 

Le associazioni potranno essere riconosciute/autorizzate dal Min.Giustizia. i cui associati per esercitare la professione devono essere iscritti all'Albo a cui fa riferimento l'attività specifica dell'associazione. Cioè se l'attività specifica dell'associazione non prevede già un albo (es. Albo degli Ingegneri) allora si potrà costituire una nuova associazione professionale ad esempio A.SAP ASSOCIAZIONE SAP (con questo articolo lancio l'idea che può essere  costituita una nuova associazione che raccolga iscritti professionisti associati consulenti SAP) riconosciuta dal Ministero della Giustizia. Gli associati possono anche essere iscritti già ad un albo.

Da quando ho iniziato la mia carriera professionale, sono stato uno dei primi laureati quadriennale vecchio ordinamento, laureato in Scienze dell’Informazione nel 1980, ho sempre avuto il dilemma della professione dell’informatico. In pratica la mia laurea non ha mai avuto una validità specifica nel campo della professione. Infatti non esistendo un Albo degli Informatici non si è mai posto il problema, tutti i laureati in informatica (oggi ha cambiato nome, con il nuovo ordinamento viene chiamata laurea in Informatica per la facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e laurea in Ingegneria Informatica per la facoltà di ingegneria) non hanno mai avuto un ALBO. Veramente non esiste neanche il contratto dei lavoratori dipendenti in Informatica (ma questo è altro argomento). Comunque, l’Albo, per quanto mi riguarda non è che avrebbe risolto il problema del dilemma che dicevo prima però avrebbe forse permesso di definire e regolamentare una professione che di fatto si è sviluppata sul mercato del lavoro senza avere però un riscontro nel mercato del lavoro.

Qualche anno fa ci ha pensato l’Ordine degli Ingegneri avendo istituito la terza sezione nell’ambito dell’Ordine stesso, denominata dell’Informazione. Le altre sezioni sono Industriale e Civile.

Non esiste però ad oggi una Associazione Professionale Consulenti SAP.

Anche se sei abilitato e iscritto all’Ordine degli ingegneri dell’Informazione continui ad essere un professionista fine a se stesso. Il mercato non ha ancora recepito l’importanza che può avere e deve avere il professionista in informatica. Quello che manca è una legislazione che permetta al mercato stesso di avvalersi di una figura professionale competente e abilitato alla professione.

Qualcuno potrebbe chiedermi, ma quale sarebbe il vantaggio per il mercato della Consulenza SAP? La risposta è semplice: la tutela del consumatore/utilizzatore nel privato e la garanzia della spesa e del risultato nella P.A.

Prima di continuare la descrizione e per spiegare meglio la necessità del Professionista Consulente SAP voglio partire da un paragone con il Professionista che opera nel settore dell'Ingegneria Industriale e Civile.

All’inizio della mia carriera, quando ho iniziato ad acquisire le prime esperienze nell’ambito della Ingegneria del Software i libri di testo iniziavano la descrizione della strutturazione di un progetto di sviluppo software paragonando la progettazione del software alla progettazione dell’architetto o dell’ingegnere che deve progettare e costruire un edificio. Dopodichè mi sono trovato subito a  realizzare progetti di realizzazione di procedure per la gestione contabile (una volta si chiamavano sistemi gestionali o sistemi applicativi di contabilità).

E’ proprio da qui che bisogna partire e confrontarsi con la realtà attuale per cercare di trovare uno spunto di sviluppo per la professine del Professional ERP Manager.

E’ vero l’industria dell’informatica è giovane rispetto all’industria Civile/Industriale però dobbiamo constatare anche che forse è arrivato il momento, magari sfruttando l’occasione della direttiva CEE, per evitare che arrivino professionisti dai paesi europei con abilitazione professionale specifica.

Ma chi controlla, chi certifica? O meglio chi tutela il consumatore/utente finale? Ci garantisce che l’investimento sia rispondente alle regole? Ecco che qui si scopre il ruolo del Professionista ICT che deve essere INDIPENDENTE, però per esserlo a tutti gli effetti deve essere ABILITATO da un Ordine o da una Associazione, come prevede la direttiva.

Le responsabilità civili e penali esistono nell’ambito della professione del Medico, dell’Ingegnere Industriale e Civile, del Commercialista, dell’Avvocato etc.. Anche nelle Associazioni esistono regole che se non applicate prevedono sanzioni civili e penali.

Molto spesso mi hanno obiettato: ma il medico se sbaglia la dose della medicina può causare la morte del malato, oppure se il progettista sbaglia a fare i calcoli di struttura del cemento armato potrebbe causare il crollo della costruzione e causare morti, etc..

Questa visione e interpretazione è una visione distorta del problema, dovuta molto spesso all’ignoranza. Provate a chiedere ad un Ingegnere per quale motivo il Direttore dei Lavori deve verificare che vengano rispettate le regole. Non vi risponderà mai perché il palazzo potrebbe crollare, è una visione troppo banale, ma vi risponderà che il palazzo potrebbe crollare se non si rispettano le leggi e le conseguenze sono sanzioni severe civili e penali e che se non vengono rispettate, essendo lui stesso indipendente e garante della collettività/committente, è soggetto ad essere radiato dalla professione e rischiare direttamente una sanzione civile o penale.

Qualcuno potrerbbe dire: ma esiste la Certificazione SAP! Non è la stessa cosa. La Certificazione SAP è una certificazione tecnica rilasciata da SAP, invece la adesione ad una Associazione Professionale vuol dire che il consulente ha l'obbligo di aderire a un CODICE DEONTOLOGICO e deve rispettare le leggi in ambito civile (es. tutela dell'utilizzatore) e penale (garanzia di privacy, riservatezza, etc..).

Un altro aspetto da valutare è l’INDIPENDENZA. Il Professionista ICT, assunto come dipendente o libero professionista esterno deve essere garanzia di indipendenza deve avere un ruolo riconosciuto e deve essere garante della prestazione professionale svolta. L’unica forma ad oggi possibile è l’abilitazione professionale tramite iscrizione all’Albo degli Ingegneri sezione Informatica oppure ad Associazione Professionale.

Chi interessato ad approfondire l'argomento può scrivermi

Autore: Ciro Fanigliulo     (articolo sotto Copyright dell'autore

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