CIO: come resistere alla crisi

Secondo Gartner la prima cosa da fare nel 2009 è non cedere all’impulso
di reagire in modi che potrebbero risultare dannosi per la ripresa
della crescita.

“Quello che i CIO hanno davanti è un anno poco allettante e incerto, e molti hanno già ricevuto istruzioni per operare con budget più ridotti
e molti di più si aspettano di ricevere questo tipo di istruzioni”,
dichiara Mark Raskino, vice president di Gartner, che ritiene che la
crisi economica che si è sollevata sul finire del 2008 stia creando per
molte aziende e CIO una situazione più difficile di ogni altra affrontata in passato. 

Secondo gli analisti di Gartner, le aziende in questo momento devono tagliare in fretta i costi a breve termine per rispondere alla volatilità del mercato che interessa molte industrie e Paesi, ma senza danneggiare le prospettive di ritorno alla crescita. E si aspettano che nel 2009 la maggior parte delle aziende assumerà un atteggiamento difensivo, ma che torneranno a reinvestire per la ripresa a partire dal 2010.
“In tempi di recessione, le aziende hanno più tempo per
l’introspezione, per identificare quali sono le loro esigenze profonde
e chiedersi che cosa può fare l’IT – commenta John Mahoney, vice
president e distinguished analyst di Gartner –. Questo crea
l’opportunità di esplorare la tecnologia che le aziende hanno a
disposizione per creare qualcosa di nuovo”. 

Le decisioni che i CIO dovrebbero adottare quest’anno per Gartner possono essere raggruppate in quattro aree tematiche.

1. Rinforzare i punti di forza e gli asset duraturi.
A cominciare dagli skill IT, creando reti di neolaureati (alumni
network) attrverso siti di social networking, fino alla ricerca di
nuovi talenti., in questo momento disponibili in gran quantità sul
mercato del lavoro IT, meglio se attraverso gli strumenti di rete, che
non attraverso i tradizionali canali dei cacciatore di teste.

2. Prepararsi per il prossimo cambiamento, che arriverà più presto del previsto, cambiando lo stile e la struttura mentali,
per esempio preferendo di far entrare nel loro team persone che possono
portare discontinuità e opporsi alla maggioranza; e facendo mostra di
utilizzare per primi gli strumenti del social networking
per indurre i collaboratori a farlo a loro volta. Per comunicare più
apertamente internamente ed esternamente per ricostruire la fiducia nel
brand, dare più energia alla cultura aziendale, definire idee e
soluzioni. In quest’area Gartner inserisce anche il cloud computing,
come modalità di erogazione di gran parte dell’IT nell’arco di 10 anni:
anche se oggi è ancora piuttosto confusa, è una direzione inevitabile
che i CIO dovrebbero prepararsi già oggi a prendere con piccoli esperimenti di sviluppo di applicazioni basate sul modello ‘cloud’.

3. Sopravvivere al 2009 senza effetti collaterali. Evitando per esempio di agire per obiettivi poco ambiziosi e a breve termine, come i tagli di risorse che stanno lavorando a progetti di lungo periodo,
che improvvisamente appaiono di scarsa rilevanza: meglio impiegare
queste risorse momentaneamente in qualcosa di più tattico. Quanto ai rapporti con i vendor,
i CIO dovrebbero impostare relazioni improntate alla cordialità, visto
che chiederanno loro di essere flessibili e ridurre i prezzi. Ma
soprattutto Gartner consiglia di smettere di avere paura del futuro
e di cominciare a guidarlo: l’austerità interna non dovrebbe andare a
discapito di cose che possono tenere alto il morale del personale, come
per esempio i corsi di formazione o i tool di sviluppo software.

4. Sperimentare nuove tecnologie, come gli e-book
reader, Google Chrome, la teleconferenza HP, costruendo piccole
applicazioni cloud, e provando a usare YouTube come un motore di
ricerca di ‘default’ per un giorno. 

In conclusione, i CIO non dovrebbero aspettare di ricevere istruzioni
per reagire alle difficoltà che in qualche modo colpiranno la maggior
parte dei settori, conclude Mark Raskino, vice president di Gartner:
“Ci sono un sacco di cose che possono fare per proteggere gli asset e
prosperare sulle opportunità di cambiamento, ma devono cominciare a
pianificare il modo di farlo già da ora”.

Fonte: Computerworld online

 

In questo momento i CIO dovrebbero quindi agire e non avere un atteggiamento passivo e negativo nei confronti della situazione economica che stiamo vivendo. Ma quali sono le priorità che ogni giorno i manager devono affrontare in azienda? C'è davvero tempo (e voglia) per sperimentare le nuove tecnologie, reclutare nuovi talenti e cambiare la propria struttura mentale, come suggerisce Gartner?

SB.

 

ritratto di Fabio Daneluzzi

di Fabio Daneluzzi
13 Gennaio 2009

Giro ai CIO una raccomandazione letta in un paper di un analista americano: in tempi di crisi l'argomento di discussione non deve essere quello dei tagli ai budget IT, ma la capacità dell'IT, con progetti mirati al risparmio, di ridurre le spese e aumentare efficienza e produttività per tutta l'azienda, con risultati possibili che vanno ben al di là di quello che si potrebbe ottenere con tagli "conservativi" ai budget dell'informatica.

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