La crisi raggiunge One Laptop per Child, Negroponte dimezza lo staff

La crisi non risparmia nessuno, nemmeno i computer destinati ai bambini più poveri. In mezzo a tanti colossi dell’informatica che annunciano conti trimestrali in rosso (Intel) e robusti tagli del personale (Lenovo), anche il progetto One Laptop Per Child (OLPC) è costretto a rivedere i propri programmi e a congedare buona parte dei suoi dipendenti.

In un messaggio pubblicato ieri sul blog ufficiale del progetto, che riprende una nota scritta dal fondatore Nicholas Negroponte, One Latpop Per Child annuncia il taglio del cinquanta per cento del suo staff e una riduzione salariale per i restanti trentadue dipendenti. Inoltre, OLPC abbandonerà lo sviluppo della piattaforma di software educativo Sugar, che verrà “affidata alla comunità”.

Nato nel 2005 all’interno del Massachusetts Institute of Technology con l’obiettivo di favorire l’educazione dei bambini di paesi in via di sviluppo attraverso la distribuzione di piccoli computer da 100 dollari, OLPC ha finora incontrato sul suo cammino molti più ostacoli del previsto. Alcuni interni (la diversità di opinioni e strategie tra membri del team originale), altri esterni (la forte concorrenza del programma Classmate PC di Intel).

La crisi finanziaria internazionale – che ha ridotto drasticamente sia il budget del programma che gli acquisti da parte dei paesi del Terzo Mondo – ha dato il colpo di grazia, costringendo Negroponte a una ridefinizione generale del progetto. L’intenzione, però, non è certo quella di gettare la spugna. “Se questi sviluppi ci rattristano”, scrive Negroponte, “rimaniamo comunque fermamente concentrati sulla nostra missione di permettere ai bambini delle nazioni in via di sviluppo di avere un computer”.

OLPC proseguirà nello sviluppo della seconda generazione dei suoi pc, che presentano novità significative non solo tecnologiche (due schermi touchscreen, uno dei quali serve anche da tastiera) ma anche dal punto di vista estetico: se il primo prototipo verde ricordava quasi un giocattolo, il nuovo XO2 si avvicina più a un netbook. Tra le altre iniziative, Negroponte ha annunciato anche un sistema di connettività a costo zero e un milione di “digital books”.

Fonte: lastampa.it

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=5592&ID_sezione=38&sezione=

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