Lavoro, Diana Bracco: ''Offrire a giovani una prospettiva di crescita''
Al convegno 'Napoli, lo spazio tra la città di pietra e la città degli uomini' - La vicepresidente di Confindustria: ''Dobbiamo permettergli di muoversi dove possono esprimere al meglio il loro potenziale". Sull'Expo 2015: ''Un traguardo nel quale le imprese credono molto e sul quale puntano moltissimo''
"Quello che personalmente sento più vicino è un'attenzione fortissima ai giovani. La volontà di offrire loro una prospettiva sana di crescita professionale ma, anche e soprattutto un orizzonte di progresso. I giovani rappresentano il capitale per la crescita strutturata di lungo periodo. Il capitale umano, vantaggio competitivo per il sistema-paese, specialmente in questo momento di crisi economica è determinato oltre che dalla dotazione intellettuale e dalla capacità di ogni individuo, anche dalla 'contaminazione' intesa in senso positivo, che questo riceve dall'ambiente circostante e grazie alle nuove tecnologie, da un territorio globale". Lo dice Diana Bracco (nella foto) vicepresidente di Confindustria con delega per il 'Progetto Speciale Ricerca e Innovazione-Expo 2015', intervenendo ad un convegno intitolato 'Napoli, lo spazio tra la città di pietra e la città degli uomini' che si è tenuto a Napoli.
"Tuttavia il capitale umano si insedia e germoglia dove trova un terreno fertile - prosegue Bracco - e il terreno migliore è quello in cui vi è un elevato capitale sociale - inteso come fiducia, sicurezza, condivisione, mobilità sociale - che fa da incubatore alla conoscenza ed alle idee". Secondo la responsabile del Progetto speciale ricerca e innovazione-Expo 2015 "bisogna alimentare un percorso virtuoso guidato da giovani che, dopo la formazione e le necessarie esperienze anche in altre regioni o paesei, mettono a frutto le proprie conoscenze nel luogo che più gli è familiare per arricchire il territorio e renderlo attrattivo per nuove risorse". E' necessario "passare dal brain-drain (la pericolosa fuga dei cervelli) al brain exchange ovvero permettere alle risorse umane di muoversi dove possono esprimere al meglio il loro potenziale".
"Ma per fare questo concretamente è necessario impegnarsi per rendere attrattivi i territori in cui si trovano a operare. E dove conoscenze e idee diventano produttive attraverso il lavoro. L'attrattività non è quindi un semplice obiettivo di politica economica ma serve a misurare la percezione che soggetti terzi ai cittadini e alle istituzioni hanno di una città in senso lato", ha proseguito nel suo discorso la Bracco. "Questo filo rosso mi riporta a un'altra grande iniziativa, un progetto-paese che, idealmente, ha per protagoniste le nuove generazioni. E' l'Expo 2015: un traguardo nel quale le imprese credono molto e sul quale puntano moltissimo. Un traguardo per raggiungere il quel mi sono impegnata in prima persona per evitare che i tempi e i contrasti della politica portino il Paese a sprecare una straordinaria opportunità". La responsabile del 'Progetto Speciale Ricerca e Innovazione-Expo 2015' ha poi sostenuto che per l'Italia l'Expo 2015 puç essere un grande volano di crescita economica, un modo straordinario per recuperare competitività e attrarre investimenti" e anche "un'occasione di visibilità per i prodotti del made in Italy e le imprese italiane tutte, una spinta propulsiva per il turismo, il commercio e i servizi".
L'Expo 2015 rappresenta anche una "opportunità unica per dare visibilità al patrimonio culturale e turistico italiano - ha proseguito Diana Bracco - creando nessi ideali e reali tra i tanti poli dell'arte, della cultura e del sapere presenti sul territorio, valorizzandone le specifità all'interno di un disegno strategico unitario". La vicepresidente di Confindustria ha poi auspicato che nell'ambito di "questo progetto Napoli giochi un ruolo importante, mettendo in campo quel grande patrimonio di cultura, di storia, di civiltà, di scienza e di imprnditorialità che le è proprio, un patrimonio grazie al quale è stata scelta per accogliere nel 2013 il Forum universale delle culture". Concludendo il suo discorso Diana Bracco ha poi rivolto "un augurio a Napoli", affinché riesca a "fare una scelta coraggiosa, e sappia far leva sulla sua millenaria storia culturale per guardare al futuro e sappia affidare ai suoi giovani questo ruolo di ponte tra passato, presente e futuro".
Fonte: Adnkronos




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