Web 2.0 e Power of Less
Mercoledì 22 Aprile - 5 commenti - in Cambio generazionale , Innovazione , Sviluppo Tecnologico
Visto 617 volte
0 voti
Questo mese si è svolto a San Francisco il Web 2.0 Expo 2009, evento dedicato alla Rete e a chi la popola quotidianamente. In questa occasione, ma forse qualcuno se ne sarà accorto anche prima, è emerso che, nonostante il difficile momento che sta interessando l'economia globale, il mercato del web 2.0 è decisamente molto attivo.
Le opportunità del web 2.0 sono numerosissime, soprattutto da un punto di vista professionale. Creare contatti, condividere idee e affrontare processi di business in modo più mirato sono solo alcuni dei benefici che la rete può portare alle aziende che vi si affidano, grazie a strumenti come l'open source e il social networking. Tutto questo contenendo i costi e aumentando la produttività.
Nei giorni della manifestazione, per esprimere questi concetti particolarmente rilevanti in questo periodo, si è parlato di Power of Less, cioè come realizzare di più con meno risorse. Si è parlato di creatività e di opportunità, di idee semplici in grado di stimolare l'innovazione e aiutare le organizzazioni, di qualsiasi natura esse siano, a prosperare durante la crisi economica.
Al di là delle mille proposte che si possono avanzare in questo campo, qualcuno di voi sa dare esempi concreti di aziende italiane che hanno saputo utilizzare il web 2.0 e con quali benefici reali? Secondo voi si tratta solo di aziende nate recentemente o anche le più datate e quindi con processi meglio definiti e delineati sono state in grado di apprezzare e sfruttare queste nuove opportunità?
Grazie e a presto
Stefania




5
Commentadi paolobax
24 Novembre 2009
Niente pubblicità,ma solo come scambio di info e di esperienze, prometto!
Dopo anni di SAP, di direzione dei sistemi e di focalizzazione dei processi "formali", noi abbiamo deciso di provarci creando una proposta che metta a disposizione delle imprese soluzioni di collaborazione attraverso tecnologie basate su web. Il nostro target è quello delle PMI, a mio avviso il brodo di coltura ideali dei processi informali e destrutturati.
L'interesse è più alto di quanto ci attendessimo, devo ammettere: il management e molto spesso l'imprenditore in diretta individuano rapidamente le opportunità, la dimensione economica (taglio di costi, recupero di efficienza, efficacia), ma anche gli impatti positivi del networking e- esperienza di qualche giorno fa- la facilità di diffusione attraverso le nuove generazioni.
Paolo
di gianlucarusso77
18 Giugno 2009
Ad oggi, conta un appassionato pubblico di circa 1.000 utenti al mese e ci ha permesso, innanzitutto, di rafforzare le relazioni con i nostri partner e poi di creare nuove collaborazioni.
Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, visti anche i temi molto di nicchia che trattiamo.
Ciao
Gianluca
di Giovanni Re
09 Giugno 2009
Salve Stefania,
potrei portare come esempio ciò che abbiamo creato in Roland DG. L'azienda pur essendo nata nel 1990 è molto sensibile alle nuove tecnologie.
Abbiamo creato una community partendo dalla formazione, convogliando le persone verso una partecipazione sul web.
Dopo 5 anni abbiamo 2400 utenti finali che si scambiano esperienze.
Alcuni degli aspetti positivi:
Aspetti negativi:
In ogni caso il bilancio è fortemente positivo.
Se vuoi puoi seguire il mio intervento al Forum Enterprise 2.0
http://www.websolute.it/livecast/player.asp?x=E20_09_Pomeriggio_Zago_Pin...
Saluti
Giovanni Re
Community Manager -Roland DG Mid Europe
www.rolanddg.it
www.rolandforum.com
www.rolandblog.it
di Stefania Paganardi
10 Giugno 2009
Salve Giovanni, ho dato un'occhiata alle vostre community e devo ammettere che avete fatto davvero un ottimo lavoro! sanno essere coinvolgenti e soprattutto, pur occupandosi di business, riescono a mantenere un tono confidenziale tra gli utenti che favorisce lo scambio di idee. I miei complimenti!
A presto,
Stefania
di Giovanni Re
10 Giugno 2009
Grazie mille Stefania, il tono confidenziale è uno degli aspetti più delicati in quanto a volte gli utenti si sentono tutelati e la "confidenza" li spinge oltre i limiti tipici di un rapporto di lavoro.
Giovanni Re
Community Manager -Roland DG Mid Europe
www.rolanddg.it
www.rolandforum.com
www.rolandblog.it