Digitalizzazione dei manager, moda o necessità?
Molti di Voi avranno letto una recente ricerca i cui risul tati sono pub bli cati nell’articolo “It’s Offi cial: For tune 100 CEOs are Social Media Slack ers”: i CEO, delle 100 più impor tanti soci età amer i cane non amano il social net work e snobbano Face book e Twitter.
I dati:
- Solo 2 su 100 hanno un account Twitter
- 13 di loro hanno un pro filo su LinkedIn, ma sola mente 3 di loro hanno più di 10 contatti
- L’81% dei CEO non hanno una pag ina su Facebook
- NESSUNO dei 100 CEO più potenti d’America ha un suo blog
Rifelttendo su tali dati mi domandavo se e quanto sia giusto o necessario per un grande Manager essere presente online utilizzando i social network e tutti gli altri strumenti 2.0, e se fosse solo una moda? Siamo sicuri che esserci serva davvero?
E poi il fatto che non li utilizzino deriva da una scelta o magari da una mancanza di competenze, una semplice ignoranza di tecnologie ?
Cosa ne pensate?




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Commentadi Attilio A. Romita
09 Settembre 2009
Chiarito che la statistica di cui parla Antonio si riferisce ad un campione americano che si parla, come giustamente fa notare Romano, "sul campo di golf".
Ammetto pure che la stessa statistica possa applicarsi all'Italia, ma i circoli dove si parla restano gli stessi.
L'uso degli strumento 2.0, cioè le decisioni discusse e condivise, vorrei dire un certo assemblearismo diffuso, facilitato dagli strumenti tecnici, non è una dimensione per valutare il Manager.
Le stategie di Businness, compito del Manager, non passano per la sala mensa dove tutti discutono di tutto.
Non fatemi passare per un vecchio, retrogrado, assolutiste e decisionista se pertentare di farmi capire sono costretto ad estremizzare i concetti.
Credo nelle sinergie, credo nel co-working, sono sicuro che all'inizio di ogni nuova attività sia utile un misurato brain-storming.
Ripeto la tecnologia non è un fine, è una serie di strumenti e ciascuno, a seconda del suo ruolo, deve usare lo strumento più adeguato.
Attilio A. Romita
Attilio A. Romita
di romano_sap
08 Settembre 2009
Stiamo parlando non di milioni di impiegati qualunque, ma di 100 (cento) individui, che sono a capo delle 100 corporation più grandi!
I loro social network, caso mai, sono i campi da golf e i circoli esclusivi!
di Grazia Bruschi
09 Settembre 2009
mi domando a questo punto, però, quanto questi manager siano in grado di cogliere i vantaggi dell'enterprise 2.0 Grazia Bruschi
di Attilio A. Romita
08 Settembre 2009
Sono un operatore di lunghissimo, purtroppo, corso nel mondo dell'informatica, automazione, digitalizzazione e mille altri nomi dati alle stesse cose passando dai livelli minimi a quelli più alti.
La premessa è d'obbligo per dare un senso a quello che segue.
Penso che se le percentuali di cui ci da notizia Antonio si riferissero a persone di 20-30 anni, manager o no, ci sarebbe da preoccuparsi.
Penso che se le stesse percentuali si riferissero a responsabili marketing o vendite, forse ci sarebbe da pensare.
Se percentuali simili si riferissero all'uso della posta elettronica o delle mille funzionalità della rete, allora sicuramente avrebbero una certa importanza.
Per scrivere una bozza di lettera o un appunto non serve essere una esperta dattilografa specializzata nei prodotti di office automation.
Per dirigere, compito principale del manager, occorre conoscere le strategie aziendali, avere una intelligenza sveglia, capire le cose un minuto prima degli altri.
Twitter, linkedn, facebook e qunat'altro sono conoscenze simpatiche,utili per dare uno sguardo sul mondo, ma non uno strumento mangeriale.
La tecnologia è uno strumento utile anzi necessario per lo sviluppo, come tutti gli strumenti è un mezzo e non un fine e, quando la si pone come un fine o una "condizio sine qua non", a certi livelli spesso si maschera con termini tecnologici altisonanti e pocovalenti la propria scarza valenza.
Solo per informazione sono registrato con il mio nome a tutti i network nominati ed anche ad altri.
Attilio A. Romita
di Grazia Bruschi
08 Settembre 2009
sono certa che queste domande saranno poste ai tuoi ospiti nel corso della roundetable del 29 ottobre a Napoli al TechnologyBiz.
Grazia Bruschi
di savarese
08 Settembre 2009
of course...