Emergenza e Tecnologia
Una di queste sere, non ricordo in quale trasmissione, ho sentito un'intervista al sindaco di L'Aquila il quale affermava "anche se avessi voluto avvisare la popolazione, non avrei saputo come fare" .....ed inoltre anche nei momenti subito dopo quando era necessario dare comunicazioni di servizio ai cittadini ciò era molto complicato e non tanto perchè fosse crollate quelle che vengono definite le infrastrutture critiche ma semplicemente perchè o non tutti aveavano la televisione o non tutti avevavo la radio etc...
Bene tutto ciò mi ha turbato, siamo nel 21 secolo, nell'era della tecnologia, siamo bersagliati da comunicazioni di tutti i tipi,a volte anche in modo invasivo, ed ora che realmente c'era la necessità di comunicare con migliaia di persone non è stato possibile!!!!
Cosa vuol dire questo che cmq la natura è ancora più forte dell'uomo? O forse semplicemente che l'uomo non riesce ad utilizzare la tecnologia?
Mi piacerebbe sapere cosa pensate e se magari esistono già delle soluzioni tecnologiche/informatiche da utilizzare in situazioni di crisi.




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Commentadi MARIO
10 Aprile 2009
Forse l'emergenza ha bisogno ancora dei classici mezzi generalisti: sirene e megafoni che tutti sentano anche a finestre chiuse...? Forse la nostra fine tecnologia 2.0, con gli inevitabili bilanciamenti fra pervasività e privacy, ma sempre fortemente innervata dal concetto di 'volontà', non è ideale per affrontare l'emergenza?
Intendo dire che i new media come l'email, messenger, i social network, forum e chat etc., si basano sull'asimmetria: quando ci sono, posso, ho voglia, mi connetto, leggo, rispondo (se mi va), mi paleso, mi celo...
L'emergenza avrebbe bisogno di gridare messaggi semplici e immediati A TUTTI e subito. E se pensiamo all'umanità, non ai professionisti di aziende moderne che ne sono un sottoinsieme, ma alla "gente" - bambini, anziani, extracomunitari che manco parlano l'italiano, massaie in casa etc - forse possiamo capire che nemmeno un sms su tutti i cellulari sarebbe efficiente più del megafono: per i miei genitori, nel gruppo massiccio numericamente degli oggi 70enni, aprire un sms è impresa più ostica che correre in un rifugio...
E' bellissimo essere tanto 2.0, ma forse la realtà è ancora un'altra cosa, no? Peccato che ci serva una tragedia per accorgercene...
Mario G.