La rivincita del piccione viaggiatore

Al mondo esistono cose facili, meno facili e difficili.
Comunicare in maniera efficace è probabilmente una delle cose più difficili.
Trovare poi il modo di trasmettere in un flash un messaggio è una roba che molto dipende dal  guizzo della creatività senza il quale non si spicca il volo.
 
A mio parere rientra nella categoria dei “guizzi”  l’idea, nata in Sud Africa, di costruire una notizia planetaria attorno alla singolar tenzone di trasmissione dati che si è tenuta fra un piccione viaggiatore di nome Winston e una rete ADSL, sulla distanza degli 80 Km.
Per la cronaca sembra che il piccione Winston abbia vinto la sfida, trasportando a destinazione 4GB, contro i 160 MB trasmessi nella stessa unità di tempo (circa due ore) dalla linea ADSL.
Immaginate; il Piccione come nuovo simbolo metrico del digital divide da carenza di infrastrutture tecnologiche.
Piccione e frazioni di Piccione, per misurare lo stato qualitativo di una infrastruttura di trasmissione dati, come ad esempio avviene con le bandiere utilizzate per indicare  la qualità di una spiaggia rispetto ad un'altra.
Ad esempio, se una rete ADSL raggiunge 0,8 Piccioni è sufficiente, sotto è scarsa.
In molte zone d’Italia probabilmente sarebbe necessario fissare delle sotto unità di misura del Piccione, per meglio rappresentare l’effettiva  quantità di dati trasmessi nell’unità di tempo da una rete (il throughput).
 
Che so … si potrebbe dividere un Piccione in cento piume (coscia, petto e ala mi sembra scontato e di cattivo gusto).
Io, ad esempio, in quel delle colline della Valdichiana, con la mia chiavetta Internet dovrei essere più o meno attorno alle due piume (scarse) di throughput, dipende anche dal vento.
Si oltre alla chiavetta possiedo anche dei piccioni, ma …, ci ho già pensato, non sono al livello di Winston. Sono colombi, neanche piccioni, di razza Sottobanca senese,  maestri di slow living. Anche se riuscissi a convincerli ad impegnarsi nel trasporto dati, so già che fatti 100 metri, di cui 99 impiegati a decollare, si fermerebbero a mangiare dal vicino.
Chissà poi, forse anche le chiavette  internet, come i colombi della Valdichiana, possiedono una modalità “slow living” che si attiva in base alla zona, alla fine, forse, avere un throughput  di poche piume potrebbe anche essere un bene, specie nel weekend.
Però sto piccione Winston che batte l’ADSL è proprio forte, direi quasi epico … almeno sul piano della comunicazione del messaggio, non credete?

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    ritratto di MARIO

    di MARIO
    16 Settembre 2009

    L'ADSL?
    Io credo che chiunque abbia avuto occasione di contattare per qualsiasi esigenza un operatore tlc italico negli ultimi tempi stia rivalutando anche il guizzo del criceto!

    Personalmente ho subìto - con mia moglie - l'inopinata chiusura di un contratto business da Wind dopo la richiesta di modificare alcune condizioni, l'immediata chiusura di una pratica di spostamento linea telefonica per trasloco (di 10 mt!) in quanto il tecnico (di Infostrada), presentatosi il 10 agosto, ha trovato chiuso lo spazio! Stupefacente, no? Ah, riattivare la pratica comporta un'attesa sui 60 giorni, eh... mica ore!

    A ciò occorre sommare un numero di ore bizantino a volteggiare fra i rispettivi call center, in cui nessuno sa mai cos'è stato fatto nella storia con quel cliente.

    Ormai se sento parlare di 'tecnologia abilitante' metto mano al revolver.

    Mario G.

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